SEO per PrestaShop 8 e 9: la guida completa

Profundiza en el SEO para Prestashop 1.7

Aggiornato a ottobre 2026.

Forse si è già chiesto come migliorare la SEO per PrestaShop 8 e 9. Su quali aspetti concentrarsi e da dove cominciare? In questa guida passiamo in rassegna, dalla A alla Z, ciò che influisce davvero sul posizionamento di un negozio PrestaShop: meta tag, URL, categorie, velocità, indicizzazione e SEO internazionale. La maggior parte dei consigli vale anche se lavora ancora con PrestaShop 1.7. Cominciamo?

Gli elementi chiave della SEO on page in PrestaShop

Gli elementi on page che pesano di più in PrestaShop sono il meta title, la meta description e i titoli (H1, H2 e H3) di ogni prodotto, categoria e pagina CMS. Si modificano nella scheda SEO di ciascuna pagina.

Meta title

Il meta title è l'elemento più determinante per dire ai motori di ricerca per quale parola chiave desidera ottimizzare una determinata URL e, quindi, per ottimizzare la SEO in PrestaShop. Come si compila il tag title in PrestaShop?
  • Inserisca la keyword il più a sinistra possibile.
  • Mantenga la lunghezza tra 50 e 60 caratteri: oltre, Google tende a troncarlo nei risultati.
  • I title devono essere unici: non usi lo stesso titolo per più prodotti o categorie.
  • Eviti che il title sia identico all'H1.
Tenga presente che Google può riscrivere il titolo mostrato, se ritiene che un altro testo della pagina descriva meglio il contenuto. Per questo il meta title deve essere chiaro e coerente con l'H1. Meta title e altri tag nelle pagine di PrestaShop (schermata di una versione precedente: in PrestaShop 8 e 9 l'aspetto cambia, ma i campi sono equivalenti): compilare il meta title nelle pagine di PrestaShop

Meta description

Una meta description ben scritta non influisce direttamente sul posizionamento, ma genera più clic, e più clic significano più visite a parità di posizioni. Come ottenerla?
  • Anche qui, collochi la keyword il più a sinistra possibile. Vale la pena darle questo rilievo, anche se nei risultati viene comunque evidenziata in grassetto.
  • Esiste anche una lunghezza massima consigliata: resti tra 140 e 155 caratteri, con un vantaggio chiaro e un invito all'azione discreto.
  • Usi descrizioni originali e uniche per prodotti e categorie. Il copia e incolla non è gradito dai motori di ricerca.
Meta description e meta title per i prodotti in PrestaShop: compilare i meta tag dei prodotti in PrestaShop Meta description e meta title per le categorie: ottimizzare i meta tag delle categorie in PrestaShop Se il Suo catalogo conta centinaia o migliaia di referenze, scriverle a mano è impraticabile. Con il modulo SEO per PrestaShop: meta tag automatici, JSON-LD e audit può definire template con variabili (nome, categoria, marchio, prezzo…) che coprono solo i campi vuoti: ciò che scrive a mano ha sempre la precedenza. Inoltre genera i dati strutturati JSON-LD e un audit SEO con punteggio per pagina.

Che fine hanno fatto le meta keywords?

Oggi nessun motore di ricerca importante usa il meta tag keywords per il posizionamento, quindi può lasciarlo vuoto o ignorarlo. Google lo ha confermato già nel 2009. Se nelle vecchie versioni di PrestaShop (come la 1.6) ha compilato quel campo, non fa danni, ma non porta nulla: dedichi quel tempo a migliorare meta title e meta description.

Gerarchia dei titoli: H1, H2, H3

H1, H2 e H3 sono i tag di intestazione: indicano a browser e motori di ricerca la struttura del contenuto e le sue parti fondamentali. Sono molto rilevanti perché permettono di collocare le parole chiave e far capire a Google di cosa tratta ogni sezione. La differenza sta nella gerarchia. L'H1 è il livello più alto, il titolo del contenuto: definisce di cosa parla la pagina ed è fondamentale per la parola chiave principale. L'H2 è il più importante dopo l'H1. Funziona come un sottotitolo e apre una sottosezione. L'ideale è usarlo per le parole chiave secondarie, ma anche per rafforzare la keyword principale o come domanda correlata. Gli H3 sono sottosezioni all'interno degli H2 e servono a organizzarne il contenuto. Nel complesso, aiutano i visitatori a orientarsi nella pagina e rendono il testo più facile da leggere. gerarchia dei titoli in PrestaShop

Come rendere un'URL SEO friendly?

Un'URL SEO friendly è breve, contiene la parola chiave ed è leggibile da una persona. La Sua URL non deve essere troppo lunga e deve includere la parola chiave, senza esagerare. Come si presenta un'URL ottimizzata per la SEO?
  • Contiene la keyword da posizionare.
  • Non contiene parametri, ID e simili (o solo quelli indispensabili).
  • Separa i concetti con trattini.
  • Evita le cosiddette stop word, come preposizioni o articoli.
  • Non contiene caratteri “strani” come accenti, tilde o cediglie.
  • È sempre scritta in lettere minuscole.
Per impostazione predefinita, PrestaShop inserisce nell'URL l'ID numerico di ogni prodotto o categoria. Se desidera eliminarlo senza perdere posizioni, il modulo PrestaShop URL semplificati senza ID trasforma gli indirizzi in URL puliti e reindirizza con un 301 quelli vecchi. C'è però un'altra cosa da considerare: anche se cambiare un'URL è semplice, non dovrebbe farlo una volta che è pubblicata e posizionata. Potrebbe danneggiare il Suo sito, perché perderà posizioni e si genereranno link interrotti o errori 404 (pagina non trovata). Inoltre, chi arriva dal vecchio indirizzo avrà una cattiva esperienza. Si può risolvere con i reindirizzamenti 301, ma il rischio di perdere visibilità resta: consigliamo di cambiare un'URL solo quando ne vale davvero la pena.

SEO e URL in PrestaShop 8 e 9

PrestaShop dispone di una sezione in cui può vedere tutte le pagine con le rispettive URL e configurare i parametri principali per la SEO. Vi si accede dal back office, in Parametri del negozio > Traffico e SEO > SEO e URL. SEO e URL in PrestaShop Qui vedrà tutte le pagine con le rispettive URL e, nella colonna delle azioni, potrà modificarle una per una per ottimizzarne i parametri. Nella stessa schermata si configurano anche le impostazioni generali delle URL, come l'attivazione delle URL semplificate o il reindirizzamento all'URL canonico. ottimizzare SEO e URL in PrestaShop

Prodotti che non esistono più: 404, 301 o 302?

Quando un prodotto non è più disponibile, PrestaShop permette di scegliere tra tre comportamenti: restituire un errore 404, reindirizzare con un 301 (permanente) o con un 302 (temporaneo). L'opzione si imposta nella scheda SEO del prodotto ed è molto utile per gestire il ciclo di vita del catalogo senza perdere traffico. Quali sono le opzioni?
  1. Errore 404: la pagina restituisce lo stato “non trovata”. In generale non è una pratica consigliata, ma a volte è necessaria.configurare la pagina di errore 404 in PrestaShop
  2. Reindirizzamento 301: è un reindirizzamento permanente. Comunica ai motori di ricerca che questa pagina non sarà più attiva e che, se è indicizzata, quella “buona” è un'altra. Allo stesso tempo evita che gli utenti si sentano persi su questa URL. Reindirizzi sempre a un prodotto o a una categoria equivalente, non alla home page.configurare il reindirizzamento 301 in PrestaShop
  3. Reindirizzamento 302: simile al precedente, ma temporaneo. Se prevede di recuperare questa URL, è la soluzione migliore.aggiungere un reindirizzamento 302 in PrestaShop
In Línea Gráfica abbiamo sviluppato il modulo PrestaShop Reindirizzamenti 301, 302, 303 di URL e 404, con cui potrà creare un numero illimitato di reindirizzamenti per ottimizzare la SEO del Suo negozio ed eliminare gli errori 404. Il modulo registra le pagine non trovate, propone per ciascuna il prodotto, la categoria o la pagina CMS che la sostituisce meglio e reindirizza automaticamente i prodotti, le categorie e le pagine CMS la cui URL cambia o scompare. Permette inoltre di importare ed esportare i reindirizzamenti in CSV. Per approfondire, legga quando usare i reindirizzamenti 301, 302 o 303 in PrestaShop. modulo reindirizzamenti PrestaShop di Línea Gráfica

Scopri il modulo

Le descrizioni dei prodotti del Suo negozio online

Scriva una descrizione propria e unica per ogni prodotto: copiare quella del fornitore è la causa più frequente di contenuto duplicato in un negozio online. Qui ci imbattiamo in uno dei principali problemi della SEO per l'ecommerce, che può presentarsi in due forme:
  1. Duplicazione dei contenuti dovuta al fornitore: può succedere che il fornitore Le fornisca un file XML dell'articolo o che copi direttamente le informazioni dal suo sito. Google di solito non “penalizza” automaticamente, ma sceglie una sola versione da mostrare, e probabilmente non sarà la Sua. Quindi sia originale e scriva le descrizioni di persona. In caso contrario rischia di avere lo stesso contenuto di centinaia di URL di altri negozi con lo stesso fornitore.
  2. Duplicazione dei contenuti dovuta a prodotti simili: in questo caso il problema è più complesso. Si tratta di prodotti con caratteristiche simili e, di conseguenza, descrizioni simili. La soluzione è più difficile, perché può avere 2000 prodotti con tre varianti ciascuno. Può scrivere una descrizione originale per ogni variante (molto lavoro), impostare URL canoniche (poco lavoro, ma meno efficace) o raggruppare le varianti come combinazioni all'interno di un'unica scheda prodotto.
Per questo è fondamentale tenere conto di questi fattori e seguire i nostri consigli per ottenere la scheda prodotto perfetta.

Come posizionare le categorie del Suo ecommerce?

Per posizionare le categorie occorre unire una buona architettura, contenuti propri e un title che punti a una parola chiave transazionale. Il posizionamento delle categorie di prodotto è fondamentale in qualsiasi ecommerce, e a tal fine deve considerare diversi aspetti:
  • Le categorie devono poter essere indicizzate, affinché Google possa includerle nelle pagine dei risultati.
  • Una buona architettura delle categorie è uno degli aspetti più importanti per la SEO ed è fondamentale perché Google e gli utenti comprendano meglio la struttura del Suo sito.
  • È molto consigliabile aggiungere un cluster di sottocategorie per migliorare i link interni e distribuire correttamente l'autorevolezza tra le pagine.
  • Aggiunga contenuti utili alle categorie e, se ha senso, un blocco di domande frequenti. Tenga presente che dall'agosto 2023 Google mostra i rich result delle FAQ solo per i siti ufficiali di sanità e pubblica amministrazione, ma quel blocco continua ad aiutare i Suoi clienti e gli assistenti IA a capire la categoria.
  • È fondamentale scegliere con cura il tag title della categoria, puntando a una parola chiave transazionale.
  • È molto importante anche aggiungere filtri alle categorie, che migliorano sensibilmente l'esperienza utente. Tuttavia i filtri possono generare molte URL duplicate: il modulo PrestaShop Landing SEO per filtri e ricerca a faccette trasforma le combinazioni di categoria e filtri che Le interessano in landing con URL pulita, H1, meta tag e testi propri, ed evita i duplicati applicando noindex a tutto il resto.
Curando questi aspetti, otterrà le prime posizioni per il Suo negozio online.

Integrare un blog nel Suo ecommerce con PrestaShop

La soluzione migliore è pubblicare il blog sullo stesso dominio del negozio, con un modulo blog per PrestaShop oppure con WordPress installato in una sottocartella. Oltre a lavorare sui fattori SEO del Suo ecommerce che abbiamo visto, il blog ha un ruolo molto importante nell'acquisizione di lead. Integrato nel modo giusto, è uno strumento potentissimo: attira sia gli utenti interessati ai prodotti che vende sia i potenziali clienti che cercano informazioni o hanno dubbi sull'acquisto, e Le permette di illustrare vantaggi e caratteristiche di prodotti e servizi perché concludano l'acquisto nel Suo negozio online. Inoltre, con il blog può puntare su parole chiave informative e rafforzare l'E-E-A-T (Esperienza, Competenza, Autorevolezza e Affidabilità) del Suo sito, un concetto che Google considera molto nella valutazione della qualità dei contenuti. Ha due strade principali:
  • Un modulo blog all'interno di PrestaShop, come il modulo PrestaShop Blog SEO con redattore IA: ogni articolo rimanda ai prodotti di cui parla e compare nelle loro schede. Include schema BlogPosting e FAQPage, indice automatico, sitemap e RSS.
  • WordPress in una sottocartella del Suo dominio, un'opzione comoda e con un'ottima ottimizzazione SEO. Si installa in una sottocartella del server web.

Tenere sotto controllo la velocità di caricamento (WPO) e i Core Web Vitals in PrestaShop

Un negozio PrestaShop deve caricarsi velocemente per superare i Core Web Vitals di Google: LCP di 2,5 secondi o meno, INP di 200 millisecondi o meno e CLS di 0,1 o meno. La velocità di caricamento (WPO, “Web Performance Optimization”) è fondamentale per diversi motivi. Il principale è l'esperienza utente: un tempo di caricamento eccessivo spinge i visitatori ad abbandonare la pagina, e questa cattiva esperienza incide direttamente su vendite e posizionamento. Può misurare le Sue pagine con PageSpeed Insights e consultare il report Core Web Vitals in Search Console. Inoltre Google assegna a ogni sito un crawl budget, cioè un tempo e risorse limitati per scansionare le Sue URL. Se il server risponde in fretta, Google può scansionare più pagine nello stesso tempo, e nei cataloghi grandi questo fa la differenza nel numero di URL indicizzate.

Server

Quando un utente accede a un sito web, invia una richiesta al server perché gli “restituisca” i dati ospitati su quel sito. Per questo la scelta di un buon server è decisiva per la velocità del Suo negozio. Faccia attenzione agli aspetti tecnici del server, come:
  • la capacità di archiviazione,
  • il tipo di disco utilizzato,
  • la quantità di RAM,
  • il traffico dati disponibile,
  • una versione di PHP compatibile con la Sua versione di PrestaShop e ancora supportata.
Può scegliere tra server cloud, server dedicati o VPS. Di norma consigliamo i server dedicati, perché offrono un ottimo rapporto qualità-prezzo, anche se dipende dalle esigenze di ogni attività.

Cache

La cache è una memoria ad accesso rapido. Nei siti web serve a memorizzare il sito, comprese le sue pagine, in modo che un utente che l'ha già visitato non debba chiedere di nuovo tutto al server. Così il tempo di caricamento migliora enormemente. In PrestaShop trova le opzioni di cache nel back office, in Parametri avanzati > Prestazioni. Inoltre conviene configurare sul server la cache del browser per i file statici (immagini, CSS e JavaScript), per esempio tramite il file .htaccess se usa Apache.

Ottimizzazione delle immagini in PrestaShop

Ottimizzare le immagini del Suo ecommerce è un altro elemento fondamentale per migliorare il WPO. Per prima cosa bisogna scegliere il formato delle immagini. I più usati sono:
  • JPG: il più noto e utilizzato, anche se per effetto della compressione perde qualità a ogni riduzione di dimensione.
  • PNG: supporta la trasparenza e non perde qualità, ma di solito pesa più di un JPG o di un WebP.
  • GIF: serve per creare animazioni semplici.
  • TIFF: è un formato molto pesante e quindi non adatto ai siti web.
  • WEBP: creato da Google, supporta la compressione con e senza perdita e la trasparenza, e a parità di qualità pesa molto meno di JPG o PNG: è un'opzione molto consigliabile per i siti web. Google raccomanda formati moderni come WebP o AVIF per ridurre il peso delle immagini.
In secondo luogo, per ottimizzare le immagini in PrestaShop occorre definire una risoluzione adeguata, per ridurre al massimo il peso. Per esempio, se un'immagine va in uno spazio di 250 px, non dovrebbe avere molti più pixel di così: altrimenti si spreca spazio e aumentano peso e tempo di caricamento della pagina. Infine non dimentichi l'attributo HTML alt delle immagini, anch'esso fondamentale per l'ottimizzazione. Con l'alt spiega a Google cosa rappresenta l'immagine, perché i motori di ricerca capiscono le immagini soprattutto dal testo che le descrive. Se usa l'attributo ALT nel modo giusto, i motori sapranno di cosa tratta ogni immagine e potranno posizionarla meglio. Con il modulo PrestaShop Ottimizzatore di immagini Premium e convertitore WebP può migliorare la qualità delle immagini, aumentarne la nitidezza e ridurne le dimensioni, oltre a convertirle in formato WebP. E se vuole riunire l'essenziale per guadagnare velocità, c'è il PACK Prestazioni: 3 moduli PrestaShop al prezzo di 2. Può anche seguire la nostra guida per ottimizzare le immagini del Suo ecommerce in PrestaShop.

Inviare la sitemap a Search Console

Generi una sitemap XML con tutte le URL che desidera indicizzare e la invii dal report “Sitemap” di Google Search Console. Le sitemap sono file che forniscono informazioni sulle pagine, sulle immagini o sui video di un sito e sui rapporti tra loro. I motori di ricerca le leggono per scansionare i siti in modo più efficiente e capire quali file sono più importanti. Con il modulo PrestaShop Sitemap XML Google Pro: multilingue, multinegozio e IA potrà generare le sitemap del Suo negozio in automatico tramite cron, in tutte le lingue e per tutti i negozi, con tag hreflang e immagini di prodotti, categorie e marchi. Crea inoltre un file llms.txt e un feed prodotti pensati perché ChatGPT e altri assistenti IA possano leggere il Suo catalogo. È compatibile con PrestaShop dalla 1.7 alla 9. Da tenere presente: Google non ricontrolla la sitemap a ogni scansione del Suo sito. Dopo l'invio la rilegge periodicamente e considera la data di ultima modifica (lastmod) di ogni URL: la mantenga sempre aggiornata e affidabile. Esistono diversi modi per comunicare una sitemap ai motori di ricerca:
  • Dal report “Sitemap” di Google Search Console (e dagli strumenti per i webmaster di Bing, se vuole comparire anche su Bing).
  • Inserendo nel file robots.txt la riga Sitemap: https://ilsuonegozio.it/sitemap.xml, con il percorso reale della Sua sitemap. I motori la troveranno alla successiva lettura del file. Qui spieghiamo come creare un file robots.txt in PrestaShop.
Il vecchio sistema di “ping” a Google per segnalare le modifiche della sitemap ha smesso di funzionare e non è più un'opzione. E ricordi che inviare una sitemap è solo un suggerimento: non garantisce che Google la scarichi né che la usi per scansionare le URL del sito.

Come creare una pagina con la mappa del sito?

La mappa del sito è una pagina che collega le principali pagine di un sito, per esempio le categorie e le pagine di contenuto, ma non tutti i prodotti. È una rappresentazione visiva del sito che aiuta gli utenti a trovare i contenuti in modo ordinato e di solito si colloca nel footer, come sezione a cui ricorrere quando non si trova un'informazione nei menu. Di norma è una pagina che PrestaShop genera automaticamente: verifichi che il Suo tema la colleghi. Questa pagina riduce la profondità di clic e migliora i link interni, favorendo la navigazione del sito.

Gestire le pagine duplicate con i canonical

Il tag canonical (rel="canonical") indica qual è la versione principale di una pagina quando più URL hanno contenuto identico o molto simile. È un frammento di codice HTML che aiuta a gestire pagine duplicate, quasi duplicate e simili: se lo stesso contenuto è su URL diverse, con il canonical si specifica quale deve essere indicizzata. È fondamentale, perché se Google trova più versioni deve decidere quale indicizzare e quale mostrare per le query rilevanti, e non sempre indovina. Con il modulo PrestaShop Canonical SEO URLs + Google Hreflang Pro potrà aggiungere automaticamente un'URL canonica alla home page, ai prodotti, alle categorie, alle pagine CMS, ai marchi, ai fornitori e alle pagine di altri moduli, evitando i contenuti duplicati e migliorando la SEO. È compatibile con il multinegozio e con PrestaShop 9. Per capire meglio il concetto, legga il nostro articolo sul tag canonical in PrestaShop.

Lingue e SEO internazionale

Per posizionare il Suo negozio in altri paesi deve adattare contenuti e struttura del sito a ciascun mercato e aggiungere i tag hreflang corrispondenti. Quando parliamo di lingue e SEO internazionale ci riferiamo al tentativo di posizionarsi in altri paesi per conquistare nuovi clienti o lettori. Per questo è fondamentale adattare contenuti e struttura del sito al pubblico di ogni paese. I tag hreflang indicano che esistono versioni di una pagina per lingue o regioni diverse e sono molto utili quando si creano contenuti rivolti a un pubblico locale. Segnalano ai motori di ricerca quale versione mostrare a ciascun utente in base alla lingua della sua ricerca, invece di una pagina con contenuto simile in un'altra lingua. Per esempio, se crea una versione inglese della home page del Suo sito, originariamente in spagnolo, dovrà etichettarla con hreflang="en". Così chi cerca in inglese avrà più possibilità di trovare la Sua pagina in quella lingua e non in spagnolo, e ogni visitatore arriverà alla versione più adatta. Il modulo PrestaShop Canonical SEO URLs + Google Hreflang Pro permette di aggiungere i tag hreflang per lingua e paese e, insieme ai canonical, migliora la SEO internazionale del Suo negozio ed evita i contenuti duplicati. È inoltre diffuso l'uso del tag “x-default”, pensato per gli utenti la cui lingua o il cui paese non ha una versione specifica sul Suo sito. E se deve tradurre il catalogo, il modulo PrestaShop Traduttore IA: DeepL, Google e ChatGPT traduce prodotti, categorie, pagine CMS e SEO senza sovrascrivere ciò che ha corretto a mano. Speriamo che questa guida alla SEO per PrestaShop Le sia utile e che metta in pratica questi consigli. Se preferisce che ce ne occupiamo noi, Línea Gráfica è specializzata in soluzioni integrali per gli ecommerce: scopra il nostro servizio di consulenza SEO o approfitti del PACK SEO: 3 moduli PrestaShop al prezzo di 2.
Miguel Pineda
Aggiornato il