Aggiornato a ottobre 2026.
Conosce i filtri antispam che influiscono sull'email marketing? Se invia campagne e-mail, deve sapere che non serve a nulla creare design accattivanti se poi quei messaggi non arrivano al suo pubblico. Per questo è fondamentale conoscere i criteri di questi filtri (e, dal 2024, i requisiti di Gmail e Yahoo) per rendere redditizie le Sue strategie.
Una buona lista di contatti è fondamentale per fare un buon lavoro di email marketing. Per cominciare, occorre capire che il basso tasso di apertura di buona parte dei messaggi dipende dalla cartella spam, che impedisce ai messaggi di raggiungere i destinatari.
I filtri antispam sono i sistemi che i provider di posta usano per stabilire che cosa è posta indesiderata e che cosa no, così da evitare che gli utenti ricevano messaggi fastidiosi, noti comunemente come spam.
Per classificare la posta, questi sistemi usano punteggi che stabiliscono il grado di spam di ogni e-mail. In questa valutazione conta ogni dettaglio del messaggio: mittente, oggetto, testo, immagini, link e configurazione tecnica dell'invio.
I diversi criteri dei filtri antispam
I filtri antispam valutano due grandi gruppi di criteri: quelli tecnici (chi invia e come) e quelli di contenuto (che cosa dice il messaggio e come è costruito). Conviene tenerli presenti entrambi.
Criteri tecnici
Autenticazione. È oggi il criterio tecnico più importante: il dominio da cui invia deve avere SPF, DKIM e DMARC configurati, in modo che il provider possa verificare che Lei sia davvero chi dice di essere. Più sotto Le spieghiamo che cosa richiedono Gmail e Yahoo.
Blacklist. Sono elenchi di indirizzi IP e domini che hanno inviato posta indesiderata o dannosa. Se il Suo server di invio compare in uno di questi elenchi, i Suoi messaggi hanno molte più probabilità di finire nello spam o di essere rifiutati.
Analisi dello storico. Vengono esaminati gli invii precedenti per capire se provengono da mittenti con alti tassi di reclami o di spam. In questo modo si individuano le e-mail con tendenza a essere spam.
Reputazione del mittente. Contano il provider di email marketing che usa e la reputazione del Suo dominio e del Suo IP di invio.
Volume degli invii. È molto consigliabile stabilire un calendario di invio ed evitare picchi improvvisi: una lista ampia utilizzata di colpo, senza uno storico, può sembrare un invio di massa indesiderato.
Velocità di invio. Consigliamo di fare invii progressivi, cioè di spedire le e-mail poco alla volta perché non vengano segnalate come spam. Molte piattaforme di email marketing offrono questa opzione di invio scaglionato.
Codice HTML. È importante che l'HTML sia pulito e privo di errori che possano compromettere l'invio.
Criteri di contenuto
Filtri bayesiani. Questi filtri imparano dai messaggi che gli utenti segnalano come spam e assegnano un punteggio al testo in base alle parole e agli schemi che contiene. Per questo conviene non ripetere in modo insistente gli stessi testi in e-mail diverse, perché può infastidire i destinatari e danneggiare la Sua campagna.
Quantità di immagini. È meglio non abusare delle immagini e mantenere un rapporto equilibrato tra testo e immagini, in modo che nessun filtro penalizzi il messaggio.
Un altro consiglio è evitare l'abuso di maiuscole e di segni di punteggiatura, perché possono essere riconosciuti come messaggi ingannevoli e non arrivare nella posta in arrivo del pubblico selezionato.
Di seguito Le diamo alcuni consigli che possono aiutarLa a ottenere risultati migliori con la Sua campagna.
Per cominciare, eviti di finire in una blacklist: è importante che i destinatari La riconoscano e La aggiungano ai propri contatti con facilità, perché Lei offre informazioni di qualità. Per questo consigliamo di curare mittente e oggetto, perché è la prima cosa che il lettore nota quando riceve un'e-mail. Una buona scelta per il mittente è usare un dominio proprio verificato.
L'oggetto del messaggio dovrebbe essere breve, chiaro e onesto rispetto al contenuto. Per il mittente funziona bene il nome di una persona seguito da quello dell'azienda. In questo modo i messaggi risultano umani e personalizzati, lontani da un tono troppo commerciale.
Che cosa richiedono Gmail e Yahoo a chi fa email marketing?
Da febbraio 2024 Gmail e Yahoo richiedono a chi invia posta in massa di autenticare i messaggi, offrire una cancellazione semplice e mantenere basse le segnalazioni di spam. Ecco i requisiti principali:
- Per tutti i mittenti Gmail: configurare SPF o DKIM sul dominio di invio, avere un DNS inverso valido, inviare con connessione cifrata TLS, formattare il messaggio secondo lo standard RFC 5322 e mantenere il tasso di spam di Postmaster Tools sotto lo 0,3%.
- Se invia 5.000 messaggi o più al giorno ad account Gmail: configurare SPF e DKIM insieme, pubblicare una policy DMARC (può essere «p=none»), allineare il dominio del mittente («From») con quello di SPF o DKIM e consentire la cancellazione con un solo clic nei messaggi di marketing, oltre a includere nel corpo dell'e-mail un link di cancellazione ben visibile.
- Cancellazione con un solo clic: si ottiene con le intestazioni «List-Unsubscribe» e «List-Unsubscribe-Post». Yahoo chiede inoltre di gestire le cancellazioni entro 2 giorni.
- Tasso di spam: Google consiglia di tenerlo sotto lo 0,10% e di non raggiungere mai lo 0,30%. Anche Yahoo fissa il limite allo 0,3%.
Yahoo applica ai mittenti massivi requisiti di autenticazione equivalenti (SPF, DKIM e DMARC). E, secondo il suo annuncio, anche Outlook.com (Hotmail e Live) richiede SPF, DKIM e DMARC a chi invia più di 5.000 e-mail al giorno, da maggio 2025. Può consultare i dettagli nelle linee guida di Google per i mittenti di email e nelle best practice di Yahoo per i mittenti (in inglese).
La maggior parte delle piattaforme di email marketing include già la cancellazione con un clic, ma SPF, DKIM e DMARC si configurano nel DNS del Suo dominio. Se non sa come fare, il nostro team di email marketing per ecommerce può aiutarLa.
Come creare una lista di contatti di qualità
Una lista di qualità è composta da contatti attivi realmente interessati al prodotto o servizio che vende. Una lista più grande non rende necessariamente la campagna più efficace. È fondamentale includere e-mail di persone che possono portare valore e diventare potenziali acquirenti. In caso contrario, avere molti contatti può addirittura danneggiare la campagna attuale e quelle future.
Conviene costruire una lista autentica e con consenso: crearla in modo illegale, oltre a non essere etico, non porta alcun beneficio né nel breve né nel lungo periodo. Ad esempio, il modulo carrelli abbandonati per PrestaShop include un popup di uscita con coupon che raccoglie l'e-mail del visitatore con il suo consenso. Inoltre è molto importante monitorare reclami e cancellazioni per individuare il problema e risolverlo.
L'importanza del contenuto del messaggio
Il contenuto del messaggio deve rispettare alcuni requisiti per avere più probabilità di essere letto. Il testo deve essere equilibrato rispetto alle immagini, con un rapporto coerente, senza dimenticare che le immagini devono essere responsive.
Quanto all'orario di invio, è opportuno scegliere orari normali e adattati a ciascun paese, in base al suo fuso orario. Eviti gli invii notturni, perché non hanno alcun impatto né portano benefici.
Se inserisce dei link, faccia in modo che i loro domini abbiano una buona reputazione e qualità. Anche le immagini nel corpo del testo devono essere leggere, per ridurre le probabilità che scatti uno dei filtri citati. Eviti inoltre il linguaggio tipico dello spam: promesse esagerate, urgenza artificiale, testi interamente in maiuscolo e abuso di punti esclamativi. Inserisca sempre un link di cancellazione visibile e facile da usare.
In conclusione, studi bene i diversi filtri, curi l'autenticazione del Suo dominio e crei contenuti di qualità per non avere problemi con l'invio. Prima di inviare può anche eseguire un test antispam per assicurarsi che il messaggio arrivi alle persone giuste al momento scelto.